Social card ‘Dedicata a te’ 2024: come richiederla e quando arriva. La domanda online all’Inps

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Torna la Social card ‘Dedicata a te’ 2024, ovvero la prepagata di Poste Italane che il governo ha predisposto per le i nuclei familiari più deboli. L’esordio della tessera c’è stata a partire dalla fine della scorsa estate, con le prime ricariche arrivare a partire dal mese di settembre. Si è trattato di un importo pari a 382,50 euro, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità, ai quali vennero aggiunti circa 80 euro da spendere per la benzina.

La Social card ‘Dedicata a te’ 2024

Il servizio era gestito in coordinamento con i comuni che hanno individuato le famiglie idonee, rispetto alla loro dichiarazione Isee, alle quali fu inviata via posta la card. Quest’ultima si doveva poi attivare proprio agli sportelli postali. A quanto pare e secondo quanto riportato da Il Foglio, questo giovedì (dopodomani, il 6 giugno), il governo è pronto a rinnovare la Social card ‘Dedicata a te’ stanziando in manovra fondi per un totale di circa 600 milioni di euro (500 già previsti, più 100 derivanti da nuove risorse).

Che cos’è la Social card ‘Dedicata a te’ 2024

La misura dovrebbe essere presentata in conferenza stampa dai ministri Giancarlo Giorgetti, Marina Calderone, Francesco Lollobrigida, e (forse) Adolfo Urso, rispettivamente titolari dei seguenti dicasteri: Economia, Lavoro, Agricoltura e Made in Italy. Il provvedimento correrà il rischio di essere accusato di propaganda pre elettorale, considerato che i prossimi 9 giugno (questo sabato e questa domenica), si voterà per le elezioni Europee.

Come chiedere la Social card ‘Dedicata a te’ 2024: quando arriverà e come fare domanda

In ogni caso, tutte le procedure saranno molto probabilmente gestite dall’Inps. L’importo erogato dovrebbe ammontare a 500 euro, bonus da spendere per fare la spesa, benzina e acquistare medicinali. Le card saranno distribuite a partire dal prossimo mese di luglio e saranno utilizzabile a partire da settembre. I beneficiari, saranno tutti quei nuclei familiari con Isee non superiore a 15mila euro e che non percepiscano già altri strumenti di sostegno pubblico. È probabile che la platea totale dei beneficiari ammonti a circa 1,3 milioni di persone.