Elezioni comunali: da Bergamo a Bari tutti i risultati

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La destra si è assicurata, come largamente previsto il Piemonte. Dove sinistra e 5 Stelle andavano divisi. Se l’è aggiudicata senza difficoltà col 55 per cento dei voti. E così la sinistra ha preso, al primo turno, e sempre come previsto, Bergamo.

La sinistra si è assicurata anche Cagliari, con il suo candidato Zedda, che teneva insieme il campo largo, e che ha sopraffatto il suo omonimo, anche lui Zedda, candidato della destra.

Grandi battaglie a Perugia e a Bari, dove la sinistra non ha raggiunto il 50 per cento per poche migliaia di voti. Però, mentre a Bari è scontata la vittoria di Leccese (candidato del Pd, boicottato da Conte) che è al 49,5 contro il competitor di destra fermo al 27, a Perugia è lotta all’ultimo sangue.

Tra la Ferdinandi, di sinistra, e la Scoccia di destra. Anche a Perugia la Ferdinandi ha il 49,5, ma la sua avversaria ha più del 47 e dunque il ballottaggio è molto incerto.

La sfida più attesa però era quella di Firenze. Alla vigilia molti temevano una debacle del Pd, che sarebbe costata cara anche ad Elly Schlein. Non è stato così.

La candidata dei dem Funaro ha ottenuto il 45 per cento ed è avanti rispetto al candidato di destra, Schmit, che si è fermato al 33 per cento. Al terzo posto la Saccardi, che è la candidata di Italia Viva, cioè di Renzi, che a Firenze è ancora un tipo parecchio influente.

La Saccardi ha quasi l’8 per cento. Ora, diciamo che 12 punti di vantaggio sono un ottimo margine ma ancora non sono una garanzia assoluta di vittoria al ballottaggio.

La verità è che la sorte della competizione sta forse, in parte, nelle mani di Renzi (è una delle poche cose sulle quali ancora può influire). Se Renzi si spende decisamente a favore dei Dem, la Funaro vincerà a mani basse.

Se invece si sposterà su Schmidt, e la cosa non si può escludere, allora la destra guadagna qualche possibilità di giocarsela al ballottaggio. Firenze è molto importante.

Anche perché il centrosinistra governa in moltissime grandi città (escluse solo Genova, Venezia e Palermo) e non può permettersi il lusso di perdere Firenze.

Sembra escluso che possa perdere Bari, nonostante la feroce campagna contro il Pd barese condotta in prima persona dal ministro dell’Interno Piantedosi (che ha mandato una commissione a indagare se ci siano infiltrazioni mafiose, in modo del tutto pretestuoso) e dai giornali di destra e da pezzetti della magistratura.

Tutti appoggiati dai 5 Stelle, i quali hanno mollato l’appoggio a Leccese e presentato un loro candidato di disturbo. Il quale ha disturbato abbastanza da far saltare l’elezione al primo turno, ma che non dovrebbe impedire un successo netto di Leccese al ballottaggio.